Ricòrdati - Ricordàti Palermo. 2024
A Palermo la memoria non è confinata nei luoghi solenni. È nelle piazze, lungo le trafficate arterie di scorrimento, davanti alle scuole, sui cancelli, dentro il traffico quotidiano. Targhe, stele, lapidi, murales abitano la città come presenze discrete, spesso attraversate dallo sguardo senza essere davvero viste. Ricòrdati - Ricordàti nasce da un inciampo visivo: un monumento incontrato quasi per caso in uno spazio urbano ordinario diventa l'inizio di un viaggio. Il percorso si muove su due piani sovrapposti — l'archivio, le immagini storiche, i documenti che restituiscono gli eventi; e i luoghi di oggi, apparentemente pacificati, dove la città ha depositato i propri segni di ricordo immersi nella vita ordinaria. Il titolo porta con sé una doppia possibilità: ricordàti, come invito personale a non dimenticare; ricòrdati, come condizione di chi è stato affidato alla memoria collettiva. Palermo appare così come un archivio aperto e fragile — una città in cui la memoria è ovunque, e proprio per questo rischia di diventare sfondo.
















